Critica della ragione pura

Nota storica

Critica della ragione pura di Manuele Kant traduzione dal tedesco. Tom 1. (-8.). - Pavia : presso i Collettori : coi tipi di Pietro Bizzoni successore di Bolzani, 1820-1822 ([Pavia] : Germani Giuseppe Rolla Luigi Sacchi Defendente collettori). - 8 v. ; 12º. - (Collezione dei classici metafisici). - Nomi dei collettori sul v dell'occhietto. - Nei v. 4.-8.: Tradotta dal tedesco dal cav. V. Mantovani..  

La "Collezione dei classici metafisici"

Nel 1818 Giuseppe Germani, Luigi Rolla e Defendente Sacchi diedero vita alla "Collezione dei classici metafisici" con il primo volume delle Opere metafisiche scelte di Cartesio. Fu l'inizio di una delle collane filosofiche più originali dell'epoca, che conta 56 volumi e, tra questi, le prime edizioni italiane di Hume e Kant. L'orientamento dato alla collana da Defendente Sacchi, che ne fu il principale animatore, corrispondeva agli interessi della corrente empirista e a quelli degli ideologi, e non a caso tra gli autori presenti figurano Condillac e Destutt de Tracy. La stessa traduzione della Critica della ragione pura, impresa ardita e non priva di rischi (in seguito la traduzione venne inserita nell'Index librorum prohibitorum), viene accompagnata dallo scritto di Ludwig Friedrich Ancillon Saggio sopra il primo problema della filosofia (del 1809).      

Lo stile manierato

Dopo averlo lodato per alcune pagine come medico e come uomo di cultura vasta, non soltanto scientifica, Giuseppe del Chiappa chiude la sua biografia di Vincenzo Mantovani censurandone lo stile contorto e l'ostentata, eccessiva ricercatezza di eleganza. Mantovani (1773-1832), da giovane aveva praticato le belle lettere e scritto anche versi; a Vienna, dove era stato inviato per studiare giurisprudenza, scoprì la propria vocazione per la medicina. Come chirurgo militare svolse il proprio servizio prima con gli austriaci, poi al servizio della Repubblica, e del Regno d'Italia. Raggiunse il grado di primo chirurgo dell'esercito durante l'interregno, al cui termine venne posto a riposo. Come medico civile ebbe modo di occuparsi attivamente delle epidemie di febbre petecchiale che insorsero nel 1816-1817; in seguito venne nominato direttore e primario dell'ospedale di Monza e medico distrettuale per la vaccinazione. Oltre a scritti medici, egli tradusse anche la Vita propria di Cardano. 

La traduzione

La Critica della ragione pura viene pubblicata in due distinte fasi: i primi tre tomi nel 1820, gli altri cinque nel 1822. Nel Proemio alla traduzione Mantovani mette in luce le difficoltà di tradurre la terminologia kantiana e in particolare di rendere i concetti generalmente espressi con parole riferite «all'uso delle cose sensibili»  (t. 1, p. 7). Alcune parole vengono, poi, da Kant connotate diversamente dal solito, e questo richiede maggiore accortezza e attenzione. Fra queste, Mantovani enumera le seguenti: 'scienza', 'dottrina', 'disciplina', 'oggetto', 'pensare', 'organo', 'canone', 'schema', 'noumeno' (ivi, pp. 7-8). Nei casi di ambiguità, Mantovani annuncia di essere ricorso alla soluzione del chiarimento in nota o, più di frequente, al suggerimento di sinonimi posti tra parentesi.

Il tomo 1 comprende: Proemio alla traduzione Della vita e delle opere di KantPrefazione dell'autore alla prima edizionePrefazione dell'autore alla seconda edizioneProspetto dell'operaIntroduzione.

Il tomo 2 comprende: Estetica trascendentaleLogica trascendentale: Introduzione Trascendentale analitica: Analitica dei concetti (fino alla Deduzione trascendentale dei concetti intellettuali puri.

Il tomo 3 comprende: Dell'analitica dei principi (fino alla terza analogia)

Il tomo 4 comprende: Del fondamento della distinzione di quanti sono generalmente gli oggetti in fenomeni e nomeniAppendice all'analitica dei principiDialettica trascendentale: Introduzione –  Paralogismi della ragione pura.

Il tomo 5 comprende: Scolio generale risguardo al passaggio dalla psicologia razionale alla cosmologiaDell'antinomia della ragione pura (fino alla sezione ottava).

Il tomo 6 comprende: Dell'antinomia della ragione pura (dalla sezione nona) – Dell'ideale della ragione pura (fino alla sezione settima).

Il tomo 7 comprende: Appendice alla dialettica trascendentale dell'uso regolativo delle idee di ragione puraMetodologiaDisciplina della ragione (fino alla sezione seconda).

Il tomo 8 comprende: Disciplina della ragione (dalla sezione terza) – Canone della ragione puraArchitettonica della ragione puraStoria della ragione puraAvvertimento - Saggio sopra il problema della filosofia di Ancillon.

Un giudizio del biografo Giuseppe del Chiappa

Riportiamo di seguito il giudizio di Chiappa che abbiamo già ricordato 

Da quanto ha egli operato si può argomentare l'estensione e la varietà delle sue cognizioni, e la sua laboriosità. Ma lo stile in che sono dettate le sue opere e specialmente le originali, le quali si hanno certamente non poco merito, è contorto, duro e manierato, sì che a gran stento se ne può sostenere la lettura, riuscendone anche alquanto oscura la dizione, difetto, se altro ve n'ha, pessimo di tutti, e in che danno coloro i quali mancando di gusto e di perfetto giudizio, e non avendo d'altra parte sufficiente studio e pratica de' buoni autori, vogliono pur andar soverchiamente in traccia dell'eleganza G. del Chiappa, Mantovani, Vincenzo, in Biografia degli italiani illustri nelle scienze, lettere ed arti del secolo XVIII e contemporanei..., a cura di E. De Tipaldo, Venezia, Tip. Alvispoli, vol. V, 1837, p. 196)

Riferimenti bibliografici


Su Vincenzo Mantovani cfr. la notizia biografica su questo sito (leggi)