La pedagogia

Nota storica

Geografia fisica di Emanuele Kant tradotta dal tedesco. Volume primo [-sesto]. - Milano : dalla tipografia di Giovanni Silvestri contrada del Bocchetto num. 2536, 1807-1811. - 6 v. ; 8o. - Nome del traduttore, Augusto Eckerlin, dalla dedica a c. [a]3r del v. 1. - L'indirizzo del tipografo varia sui front. dei v. 2-6: agli scalini del Duomo num. 994..  

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La scelta della Geografia fisica

Ragioni di prudenza e ideologici consigliano la scelta di un'opera non compromessa teoricamente. In Italia era già apparsa, nel 1803, una chiara condanna della filosofia critica.

La scelta dell'edizione Vollmer

Non è esplicitata in modo chiaro la motivazione che spinge Eckerlin a prediligere questa controversa edizione, condannata dallo stesso Kant, anche se probabilmente per difendere l'edizione del suo amico Rink che nel 1803 aveva pubblicato la sua edizione delle lezioni di geografia kantiana. Quello che però si può dire con certezza, è che Eckerlin ha scelto l'edizione più faticosa da tradurre.

Il primo traduttore italiano di Kant

August Eckerlin non appare sul frontespizio della Geografia fisica, e in generale nella prefazione che antepone all'opera mostra chiaramente di avere un atteggiamento fortemente prudente. Pur essendo pittore, e legato al mondo dell'arte attraverso vari fili, tra cui l'essere padre di una famosa soprano dell'epoca, Eckerlin lavorava a Milano come funzionario municipale in qualità di traduttore. Aveva sviluppato nel tempo una predisposizione per l'insegnamento del tedesco agli italiani, e ci sono pervenute delle grammatiche da lui specificamente scritte. 

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