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L’acqua ha solamente un movimento naturale, fondato sulla natura del fluido, per mezzo del quale si precipita dall’alto ne’ siti più bassi: essendo questi riempiuti, e non potendo più colare in alcun luogo, resta tranquilla, finché cagioni esteriori, straordinarie e violente, la scuotono e la strascinano. Il mare che ora da lungo tempo si è raccolto nella profondità della superficie della terra, non può più avere un movimento proprio e naturale; ciò non ostante non resta in alcun momento tranquillo, ma è in un movimento continuo ed in piena attività. I venti, la rotazione della terra e l’attrazione della luna sono le tre grandi cagioni che al mare danno questo atto di vita. Secondo queste tre cagioni possiamo distinguere un triplice movimento del mare, cioè, il movimento delle onde, il movimento della corrente, ed il flusso e riflusso.