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Ogni concetto si può usare generalmente e particolarmente (in abstracto e in concreto). In astratto vien usato il concetto inferiore rispetto al suo superiore; in concreto, il concetto superiore rispetto al suo inferiore.
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Oss. 1. Le espressioni di astratto e concreto non si riferiscono perciò ai concetti in sé stessi (perocché ogni concetto è astratto), ma piuttosto al loro uso solamente. E quest’uso può avere ancora differenti gradi, secondo che un concetto si tratta or più or meno astrattamente o concretamente, cioè si tralasciano o si aggiungono or più, or meno determinazioni. Per l’uso a stratto un concetto ci avvicina al genere sommo, per l’uso concreto, al contrario, all’individuo.
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2. Quale uso de’ concetti, l’astratto o il concreto, ha la preferenza su l’altro? Sopra ciò non si può nulla decidere. Il valore dell’uno non è da pregiare meno dell’altro. Per mezzo de’ concetti assai astratti conosciamo poco in molte cose: per mezzo dei concetti assai concreti conosciamo molto in poche cose; perciò quel che guadagniamo da un lato, perdiamo dall’altro.
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Un concetto, che ha una grande sfera, è molto usabile, in quanto che si può applicare a molte cose; ma però tanto meno contiene in sé. Nel concetto di sostanza p. e. io non penso tanto, quanto in quello di creta.
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3. Trovare la convenienza tra la rappresentazione astratta e la concreta della stessa conoscenza, e però tra i concetti e la loro esposizione, onde si ottenga il massimo della conoscenza, sì per la estensione come per la comprensione, è appunto ciò che costituisce l’arte della popolarità.