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I giudizi rispetto alla qualità sono affermativi, negativi, o infiniti. Nel giudizio affermativo il soggetto è pensato sotto la sfera del predicato; nel negativo è posto fuori la sfera di esso, e nell’infinito è posto nella sfera di un concetto che è fuori la sfera di un altro.
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Oss. 1. Il giudizio infinito indica semplicemente che un soggetto non è contenuto sotto la sfera di un predicato, ma che fuori della sua sfera si trova in altro luogo nella sfera infinita; conseguentemente questo giudizio rappresenta la sfera del predicato come limitata.
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Ogni cosa possibile è A, o non A. Dicendo io: qualche cosa è non A, p. e. l’anima umana è non mortale, alcuni uomini sono non sapienti, e cose simili, è questo un giudizio infinito. Imperciocché per suo mezzo non è determinato, fuori della sfera finita A, a quale concetto l’obbietto appartenga; ma semplicemente che appartiene alla sfera fuori A, la quale non è affatto alcuna sfera, ma solamente il confine di una sfera nell’infinito e la limitazione stessa. Or, sebbene lo escludere sia negare, pure la limitazione di un concetto è operazione positiva. Quindi i limiti sono concetti positivi di oggetti limitati.
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2. Secondo il principio del terzo escluso (exclusi tertii) la sfera di un concetto relativamente ad un’altra è esclusiva o inclusiva. Or, poiché la logica devesi occupare semplicemente della forma del giudizio, e non già de’ concetti rispetto al loro contenuto, la differenza dei giudizi infiniti dai negativi non appartiene a questa scienza.
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3. Nei giudizi negativi la negazione modifica sempre la copula; negl’infiniti, non la copula ma il predicato è modificato dalla negazione; il che meglio si può esprimere nel latino.