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Dopo il Kant, che può dirsi novatore anco nella scienza dell’umana educazione, molto si è scritto intorno alla Pedagogia in ogni parte dotta e civile d’Europa, come in Germania, Svizzera, Francia, Inghilterra ed Italia. Ma osiamo dire che nessun pedagogista ha superato il Kant nel disegno e ne principi fondamentali della scienza educativa, se pure non abbia copiosamente attinto a quella sorgente. Onde i Tedeschi non a torto chiamarono libretto d’oro il breve ma sostanzioso trattato pedagogico di Kant; il quale fu dal prof. Teodoro Rink compendiato sopra un corso di lezioni fatto più volte dall’autore all’università di Königsberg e pubblicato, col consenso di Kant stesso, nel 1803.
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In mezzo a questa farragine di libri, di opuscoli e di periodici educativi nostrani e forestieri onde siamo inondati; in mezzo a tendenze opposte, autoritarie e liberali, anche in fatto d’educazione privata e pubblica; in mezzo a sistemi disparati della vecchia scienza pedagogica e della nuova, quest’ultima informata generalmente alle teorie Darwiniane ed evoluzioniste; m’è parso utile e opportuno (giovandomi segnatamente della versione francese del Barni) di recare in italiano le dottrine liberali, austere, elevate del Kant sulla educazione umana, e che in fondo tengono il giusto mezzo. Non voglio dire con questo che il trattato pedagogico di Kant, anche spiegato debitamente, qua e là emendato e adattato alle nuove condizioni intellettuali e sociali, raffrontato con altre parti della filosofia pratica Kantiana (cioè morale, giuridica, politica e religiosa), debbasi adoperare come libro di testo nelle nostre scuole. Ma certamente esso può almeno servire come libro di lettura, e in parte anche di guida, tanto ai maestri quanto agli alunni di Pedagogia. Imperocché le moderne e civili nazioni che sono e vogliono restar libere, come appunto è l’Italia, han bisogno d’una scienza pedagogica sana ed alta.
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Nel chiudere questa Prefazione, chiedo licenza al Lettore cortese di ricordare qui altri miei scritti, i quali o trattano di Pedagogia, o ne risguardano la pratica, o hanno carattere educativo, e sono:
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Dottrina dell’Evoluzione e sue conseguenze teoriche e pratiche, capo IX, nel volume di Filosofìa morale e sociale (Firenze, 1882).
L’Insegnamento della Filosofia ne’ Licei d’Italia (Firenze, 1876).
Sull’ordinamento de’ Licei e degl’istituti Tecnici (Firenze, 1879).
La missione della Donna nella società odierna (Macerata, 1876).
Roma, 29 Aprile 1883.
ANGELO VALDARNINI