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Or coteste operazioni appunto che appartengono all’esame delle definizioni, si han da eseguire nel farle. A questo fine cerca perciò:
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1. proposizioni vere;
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2. quelle, il cui predicato non suppone già il concetto della cosa;
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3. raccogli parecchie di esse e paragonale col concetto della cosa stessa, per vedere se siavi adeguazione;
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4. in fine, vedi se una nota non si trovi nell’altra, o le sia subordinata.
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Oss. 1. Queste regole valgono, come s’intende da sé, solamente per le definizioni analitiche. Or come non si può giammai esser certi, l’analisi sia stata completa, la definizione non si può ancora addurre che come saggio, e non servirsene come di una vera definizione. Sotto questi limiti la si può non per tanto usare come un concetto distinto e vero, e trarre corollarii dalle sue note. Io, cioè, potrò dire: cui con viene il concetto del definito, conviene ancora la definizione; ma non veramente il contrario, perché la definizione non finisce l’intero definito.
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2. Servirsi del concetto del definito nella spiegazione, o porre il definito a fondamento della definizione, dicesi spiegare per via di circolo (circulus in definiendo).