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Il carattere essenziale di tutti i raziocinii immediati, e il principio della loro possibilità consiste semplicemente in un cangiamento della forma del giudizio; mentre che la materia de’ giudizi, il soggetto e il predicato, rimane la stessa senza mutazione.
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Oss. 1. Per ciò che nei raziocinii immediati non si muta che la forma e per nulla la materia dei giudizi, cotesti raziocinii si distinguono essenzialmente da tutti i mediati, nei quali i giudizii, anche rispetto alla materia, sono differenti, dovendosi in questi aggiungere un nuovo concetto, come giudizio medio o come concetto medio (terminus medius), per derivare un giudizio da un altro. Se p. e. io ragiono così: tutti gli uomini sono mortali; dunque anche Cajo è mortale; questo non è un raziocinio immediato. Perciocché qui io uso per conchiudere ancora il giudizio di mezzo: Cajo è uomo; per questo nuovo concetto la materia poi è mutata.
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2. Nei raziocinii dell’intelletto si può fare, a dir vero, un giudizio intermedio, (judicium intermedium); ma allora questo giudizio è meramente tautologico; come p. e. nel raziocinio immediato: tutti gli uomini sono mortali, alcuni uomini sono uomini, dunque alcuni uomini sono mortali; il concetto medio è una proposizione tautologica.