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Nei raziocinii dell’intelletto per mezzo di giudizi, che sono fra loro opposti contradittoriamente, e, come tali, costituiscono la semplice, pura opposizione, la verità di uno de’ giudizi opposti contradittorii si deduce dalla falsità dell’altro, e viceversa. Perciocché la pura opposizione, che qui ha luogo, contiene né più, né meno di ciò che appartiene alla opposizione. In conseguenza del principio del terzo escluso non possono perciò tutti e due i giudizi contradittorii esser veri, e né meno possono essere tutti e due falsi. Perciò, essendo uno vero, l’altro è falso, e viceversa.