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Nella seconda figura la minore è regolare; per ciò si deve convertire la maggiore, e in modo che rimanga universale. Or ciò non è possibile, se essa non è universale negativa; essendo affermativa, deve essere contrapposta. Nell’uno e nell’altro caso la conchiusione diviene negativa (sequitur partem debiliorem).
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Oss. La regola della seconda figura è questa: ciò, cui ripugna una nota di una cosa, ripugna alla cosa stessa. Or qui io debbo prima convertere e dire: ciò, cui una nota ripugna, ripugna a questa nota; o debbo convertire la conchiusione: cui una nota di una cosa ripugna, ripugna la cosa stessa; per conseguenza ripugna alla cosa.