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Raziocinio ipotetico è quello che ha per maggiore una proposizione ipotetica. Esso perciò consta di due proposizioni: cioè di un antecedente (antecedens) e di un conseguente (consequens), e quivi si deduce, o secondo il modo ponente, o secondo il modo tollente.
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Oss. 1. I raziocinii razionali ipotetici non hanno perciò mezzo termine, medium terminum, ma in essi la conseguenza di una proposizione vien indicata solamente mediante un’altra. Va le a dire, nella loro maggiore vien espressa distintamente la conseguenza di due proposizioni, l’una dell’altra, delle quali la prima è premessa, la seconda conchiusione. La minore è un cangiamento della condizione problematica in una proposizione categorica.
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Quindi si raccoglie come il raziocinio ipotetico sia da riguardare qual composto di due proposizioni, senza avere termine medio; che esso non sia propriamente raziocinio razionale, ma piuttosto una conchiusione immediata dimostrabile, per antecedente e conseguente, secondo la materia o secondo la forma (consequentia immediata de monstrabilis ex antecedente et consequente) vel quoad materiam vel quoad formam.
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Ogni raziocinio razionale deve essere una prova. Or il raziocinio ipotetico non reca in sé che un fondamento di prova. Perciò è chiaro che non potrebbe essere un raziocinio razionale.