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Nei raziocinii disgiuntivi la maggiore è una proposizione disgiuntiva, e però deve, come tale, avere i membri della divisione o disgiunzione.
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Qui si conchiude dalla verità di un membro della disgiunzione la falsità degli altri; o dalla falsità di tutti i membri, eccetto uno, la verità di questo uno. Quello procede per modum ponentem (o ponendo tollentem), questo per modum tollentem (tollendo ponentem).
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Oss. 1. Tutti i membri della disgiunzione, eccetto uno, presi insieme, costituiscono l’opposto contradittorio di quest’uno. Perciò ha qui luogo una dicotomia(a) secondo la quale, se una delle due parti è vera, l’altra deve essere falsa, e viceversa.
(a) Διχοτομία, divisione in due parti, da διχοτομέν, io fendo in due parti, io divido
Trad.
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2. perciò tutti i raziocinii razionali disgiuntivi, che hanno più di due membri, sono propriamente polisillogistici. Perché ogni vera disgiunzione non può essere che bimembre (bimembris), e la divisione logica è ancora bimembre; ma i membri della suddivisione (membra subdividentia) si pongono, in grazia della brevità, tra i membri della divisione (membra dividentia).