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La identità de’ concetti nei giudizi analitici può essere esplicita (explicita) o implicita (implicita). Nel primo caso le proposizioni analitiche sono tautologiche.
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Oss. 1. Le proposizioni tautologiche sono vuote di valore (virtualiter), o vuote di conseguenze; perciocché sono senza utilità e senza uso. Così fatta è p. e. la proposizione tautologica, l’uomo è uomo: perciocché, se io nient’altro so dire dell’uomo che egli è uomo, io nient’altro so di lui.
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Le proposizioni implicitamente (implicite) identiche non sono, al contrario, vuote di conseguenze e senza frutto; perciocché esse fanno chiaro, per mezzo della spiegazione(1) (explicatio); il predicato che era implicitamente nel concetto del soggetto.
(1) Entwickelung.
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2. Le proposizioni vuote di conseguenze si han da distinguere dalle vuote di senso, che nulla porgono all’intelletto, perciocché esse riguardano la determinazione delle cose dette qualità occulte (qualitates occultae).