Del modo con cui la corrente forma il suo dominio e il suo letto
Del fondo del fiume e delle materie che i fiumi conducono seco
I. Natura e qualità di essa
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Nel modo con cui s’inclina il suolo su d’ambedue i lati lungo la direzione delle grandi montagne, discendendo rapidamente in principio e diminuendosi sempre più sino al mare, nell’istesso modo corrono su d’ambedue i lati delle montagne principali i ruscelli ed i fiumi, formando quasi un angolo retto colla catena principale de’ monti; come il fiume Amazzone colle Cordilliere o le correnti che sul lato opposto di esso si precipitano nell’oceano pacifico. I rami laterali delle montagne, che simili ai raggi passano dalla catena principale in linee divergenti attraverso il pendio verso il mare, accompagnano ordinariamente la corrente da ambedue i lati, formando un bacile che continuamente fornisce al fiume nuove sorgenti e ruscelli, i quali ordinariamente si gettano in esso sotto un angolo di 45 gradi.
Tutta quella estensione di terreno dalla quale un fiume trae la sua quantità di acqua, chiamasi il dominio di esso, che in alcune correnti è considerabilissimo. Quella del Po si calcola a 18400 miglia quadrate geografiche(1).
(1) Ved. Geografia fisica vol. II.
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Il Danubio che riceve immediatamente 96 fiumi, fra i quali più di 60 sono navigabili, e che nella Germania sola prende 450 fiumi e ruscelli(1) nominati, le di cui sorgenti sono distanti più di 60 miglia geografiche da esso; questo fiume, al quale possiamo attribuire in generale un dominio laterale di 100 miglia geografiche, scorrendo un’estensione di 720 miglia geografiche, raccoglie l’acqua sopra un’estensione di 72000 miglia quadrate.
Le sorgenti di diversi domini fluviali spesse volte giacciono vicine l’una all’altra, come le sorgenti di quattro fiumi principali dell’America settentrionale, cioè il Bourbon che si getta al settentrione nella baia di Hudson, il S. Lorenzo che scorre verso l’est, il Mississipì che sbocca nel seno messicano, e l’Orezan o fiume occidentale che va nell’oceano occidentale, i quali si ritrovano nella vicinanza di 6 miglia geografiche:
(1) Ved. Geografia fisica vol. II.
(2) Ved. Geografia di Fabri e le carte migliori che rappresentano questo fiume, onde scoprire la quantità delle acque che si gettano in esso. Vedi anche il commentario e le carte di Marsigli: peccato però che non rappresentino l’intero corso del fume.
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ma ciò non ostante le loro cateratte e la rapidità delle correnti impediscono che dall’uno di questi fiumi si possa navigare nell’altro(1). Lo stesso sembra aver luogo col Nilo, Senegal e Gambia, veggiamo dalle notizie di Bruce e Mungo Park. Sul Fielstelberg nella Franconia si trovano riunite le sorgenti del Meno, che appartiene al dominio del Reno, della Raabe che torre nel Danubio, e della Saale che sbocca nell’Elba. Rare volte due domini fluviali notabili si avvicineranno tanto come quelli della Wolga e del Don. Questi fiumi, che scorrono in grande distanza l’uno dall’altro, si avvicinano però in un luogo fino a 20 miglia geografiche. L’Ilawla appartenente al dominio del Don, il Kamischieka che sbocca nella Wolga, non corrono né anche un mezzo miglio distanti tra loro(2). Alcuni domini fluviali di grandi correnti nella
(1) Giovanni Carver (inglese), Viaggi nelle regioni interne dell’America settentrionale, con una carta geografica tradotta in tedesco. Amburgo 1780 p. 27 e 56 ec. Questo viaggio forma anche il primo tomo della nuova collezione di descrizioni di viaggi che si pubblicano sino dal 1780 in Amburgo presso Bobu.
(2) Ved. Baesching geogr. par. I. vol. 1.
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America meridionale si avvicinano moltissimo, come quelle dell’Oronoco e dell’Amazzone. Un braccio dell’Oronoco cade nel Rio Negro, che si unisce col fiume Amazzone; ed il Xupuro, che cade nell’Oronoco, può essere considerato come un braccio dell’Amazzone. Il Joao, braccio dell’Oronoco, si getta nuovamente nell’Ica, che si unisce poi coll’Amazzone(1). Sembra che le acque principali incomincino adesso il loro corso, e che le correnti non abbiano ancora potuto formarsi il loro letto, onde scaricarsi liberamente o da un lato o dall’altro.
(1) Ved. Hartsink descrizione di Guiana, ovvero della costa selvaggia in America, tradotta dall’olandese in tedesco tom. I., ove si trova unita una carta geografica di fiumi, e delle diverse ramificazioni che confluiscono tra loro. Una copia di questa si trova nelle Beytraege zur phys. Erdbeschreibung vol. 5 quint. 3. ed una descrizione dell’Oronoko e del fiume Amazzone da Hartsink p. 257-293. Anche Condamine, voyage de la Riviere des Ammazzones p. 119, ha descritto questa confluenza, portando inoltre un esempio di viaggiatori portoghesi e spagnuoli, che passando sull’Oronoko ed il fiume Amazzone, s’incontrarono. Egli stesso ha portato a Para, all’imboccatura dell’Amazzone, una Indiana che quivi era giunta dall’Oronoko.